Nel 2016 Elon Musk sale sul palco dello Shareholder Meeting di Tesla e mostra tre immagini semplicissime:
Sole, batteria & Tesla.
La sua domanda: Perché è così difficile da capire?
Il sole – quel gigante affidabile nel cielo – fornisce energia, i pannelli solari la catturano, le batterie la immagazzinano e si guida senza emissioni. Praticamente gratis. E l’idea: la rete Supercharger doveva essere finanziata «per sempre» dalla crescita delle vendite. Sembra il piano perfetto, no?
La realtà poi ha inserito qualche colpo di scena. Il «gratis a vita» è rimasto appiccicato ai primi proprietari di Model S e X – per il mercato di massa (Model 3/Y) si è passati al pagamento. Ma ehi, gli early adopter lo sanno: le promesse dell’epoca pionieristica a volte durano quanto l’autonomia quando si schiaccia l’acceleratore a tavoletta.
Stessa storia per il dibattito sulle sovvenzioni. Critici come Saifedean Ammous («The Bitcoin Standard») sostengono che senza i booster statali (crediti d’imposta, ZEV credits) Tesla non avrebbe mai spiccato il volo così in fretta.
Quasi 10 anni dopo: le tre immagini sono diventate quotidianità. Le batterie costano meno, milioni di Tesla circolano, solare + accumulo sono in boom. La visione era geniale – l’attuazione è ancora un po’ in ritardo. Vuoi cambiare qualcosa?
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